Vinci lo stress con uno sketch: quando e perché disegnare abbassa il cortisolo (davvero!)

24 Apr , 2026 - sketchnoting

Vinci lo stress con uno sketch: quando e perché disegnare abbassa il cortisolo (davvero!)

Cos’è il cortisolo e perché conta davvero

Il cortisolo è un ormone steroideo prodotto dalla corteccia surrenale, spesso definito “ormone dello stress” per il suo ruolo centrale nella risposta fisiologica agli stimoli percepiti come minacciosi. Dal punto di vista biochimico, il cortisolo è regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), un sistema di feedback complesso che modula funzioni essenziali come il metabolismo del glucosio, la pressione sanguigna, la risposta immunitaria e i ritmi circadiani. In condizioni acute, il rilascio di cortisolo è adattivo: aumenta la disponibilità energetica e migliora la prontezza cognitiva. Tuttavia, quando lo stress diventa cronico, livelli persistentemente elevati di cortisolo sono associati a una serie di effetti negativi, tra cui disturbi del sonno, aumento del grasso viscerale, indebolimento del sistema immunitario e compromissione delle funzioni cognitive, in particolare memoria e attenzione.

Perché il cortisolo si alza (e resta alto)

Le cause dell’iperattivazione dell’asse HPA sono multifattoriali. Tra i principali fattori troviamo lo stress psicologico prolungato, la mancanza di sonno, un’alimentazione squilibrata e uno stile di vita sedentario. Anche fattori ambientali come l’iperconnessione digitale e la costante esposizione a stimoli informativi contribuiscono a mantenere il sistema nervoso in uno stato di allerta cronica. Il problema non è lo stress in sé, ma l’assenza di adeguati meccanismi di recupero: quando il corpo non riesce a tornare a uno stato di baseline, il cortisolo rimane elevato, alterando l’omeostasi fisiologica.

Come abbassare il cortisolo: strategie evidence-based

La letteratura scientifica suggerisce diverse strategie efficaci per modulare i livelli di cortisolo. L’attività fisica regolare, soprattutto di tipo aerobico a intensità moderata, è tra gli interventi più consolidati, in grado di migliorare la resilienza allo stress e regolare i ritmi circadiani.

Il sonno di qualità rappresenta un altro pilastro fondamentale: la deprivazione di sonno è direttamente correlata a un aumento del cortisolo basale.

Anche la nutrizione gioca un ruolo chiave: una dieta equilibrata, ricca di fibre, acidi grassi omega-3 e micronutrienti, contribuisce a stabilizzare la risposta allo stress.

Accanto a queste strategie, pratiche mente-corpo come la meditazione, la respirazione diaframmatica e le attività creative stanno emergendo come strumenti particolarmente efficaci. Tra queste, il disegno si distingue per la sua accessibilità e per la capacità di attivare simultaneamente processi cognitivi, emotivi e motori.

Alla faccia della palestra, tiè!

Disegnare per ridurre il cortisolo: cosa dice la scienza

Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato come attività artistiche, inclusi il disegno e lo sketching, ridurre significativamente i livelli di cortisolo. Il meccanismo sottostante è multifattoriale: il disegno induce uno stato di “flow”, una condizione psicologica caratterizzata da immersione totale, perdita della percezione del tempo e riduzione del dialogo interno negativo (finalmente ho capito perché dopo aver disegnato ore mi sento fuori come un balcone :D).
In questo stato, l’attività della corteccia prefrontale si riorganizza, favorendo una riduzione dell’iperattivazione legata allo stress.

Inoltre, il disegno stimola il sistema parasimpatico, responsabile delle funzioni di rilassamento e recupero. Questo si traduce in una diminuzione della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e, appunto, dei livelli di cortisolo. Non è necessario possedere abilità artistiche avanzate: ciò che conta è il processo, non il risultato estetico.

Quindi niente sport solo disegno, si scherza eh, attività fisica è importante, anche da spettinati.

Il metodo dello sketch come strumento anti-stress

Un approccio particolarmente interessante, dunque, potrebbe essere quello proposto dalla sottoscritta Sophie Aiello, sketchnoter con base a Roma, che pur di non andare in palestra ha sviluppato un metodo per rendere il disegno uno vero e proprio strumento per la gestione dello stress. Il disegno non è solo un’attività espressiva, ma soprattutto un mezzo cognitivo per riorganizzare pensieri ed emozioni.

Il metodo integra elementi di visual thinking, semplificazione grafica e narrazione visiva. Attraverso simboli, parole chiave e strutture visive, lo sketch diventa una mappa mentale che consente di rendere visibili i pensieri e comprenderli più facilmente. Questo processo riduce la ruminazione mentale (pippe mentali), uno dei principali colpevoli dell’aumento del cortisolo, in favore di una maggiore chiarezza e senso di controllo.

Perché uno sketch può “spegnere” lo stress

Dal punto di vista neuropsicologico, lo sketch agisce su più livelli. Innanzitutto, coinvolge il sistema motorio fine con un immediato effetto calmante sul sistema nervoso. In secondo luogo, attiva circuiti visuo-spaziali che si contrappongono a quelli coinvolti nella ruminazione verbale, e riducono il flusso di pensieri intrusivi (paranoie, ossessioni, la suocera). Infine tradurre concetti astratti in immagini concrete facilita la regolazione emotiva.

Un elemento chiave del mio metodo è la semplicità: linee essenziali, disegni intuitivi e strutture chiare. Questo abbassa la barriera d’ingresso e rende il disegno accessibile anche a chi non si considera bravo nel disegno. Il valore non risiede nell’estetica ma nella funzione regolatoria dell’intero processo.

Sketchnoting: un gesto semplice, un impatto reale

In un contesto caratterizzato da stimoli continui e richieste cognitive elevate, strumenti semplici e efficaci per la gestione dello stress sono sempre più necessari. Il disegno, e in particolare lo sketchnoting potrebbe essere una strategia concreta per tenere a bada il cortisolo e migliorare il benessere psicofisiologico.

Integrare lo sketch nella routine quotidiana, anche solo per pochi minuti al giorno, può contribuire a ristabilire un equilibrio tra attivazione e recupero. In altre parole, una penna e un foglio possono diventare strumenti sorprendentemente potenti per “spegnere” lo stress e riattivare risorse cognitive ed emotive spesso trascurate.

Scopri di più sul mio lavoro e contattami per una call!

CONTATTAMI


Comments are closed.