Visual Thinking e metafore nella culla

4 Gen , 2026 - Chi è Sophie,Visual Thinking

Visual Thinking e metafore nella culla
Sophie che esce da dietro lo sketch del megafono

Essere liberi professionisti, oggi più che mai, significa anche 

  • dover faticare per farsi notare sui social 
  • avere la pressione costante addosso di produrre 
  • dedicare il tempo anche a ciò che non ci compete. 

Il pensiero deve respirare anche in un mare mosso e affollato.  

Penso dunque sia normale sentirsi a terra, a volte.  Cercare scorciatoie diviene una tentazione irresistibile.  

Ed eccola, l’Intelligenza Artificiale è lì, come una sirena ci chiama, promette velocità e miracoli.  

Immediatezza, contenuti, tanti contenuti. Sempre di più. 

Noi vogliamo essere speciali, però.

Lei, senza un tratto distintivo, ci rende tutti uguali

Nessuno splende più. 

Come ho risolto questo problema per me e per gli altri? con IA e matita, ci spiego come in questo articolo.

Cavalco la IA con la matita

Non ignoro quel richiamo, lo seguo, senza esserne schiava.

Ho deciso di cavalcare la IA e governarla come un eroe delle fiabe farebbe con il suo cavallo. Non impugno una spada ma la mia matita.

La mia voce sarà amplificata, le fonti di ispirazione saranno infinite ed il mio tratto rimarrà unico, originale, mio.

Non voglio essere uno dei tanti pesci nell’oceano.

Le mie bolle saranno sempre colme del mio pensiero, pronte a condensare parole, concetti, idee in disegni e metafore.

Utilizzo linee e forme semplici per comunicare con il mondo esterno e con me stessa.

Disegno su un foglio bianco tutto ciò che ho vissuto, ho ascoltato e ho osservato durante la giornata.

Mi chiudo in un luogo solo mio, la mia testa.  

Lontano da quel mondo che mi vuole “principessa” mentre io mi sento a tratti eroe, a tratti il suo fedele compagno un po’ buffo; a volte invincibile, altre fragile. 

E mentre c’è chi si fa domande sulle mie stranezze ed il mio essere spettinata, costruisco il mio mondo interiore e lo metto al servizio di chi ha qualcosa da dire. Proprio come te.

In viaggio con il Visual Thinking 

Sono partita da qualche anno per un viaggio nel mondo del Visual Thinking. Nella valigia il mio vissuto, gli errori da non ripetere, le opinioni da condividere e la voglia di capire il mio ruolo nel mondo.

Sentivo di avere qualcosa da offrire, una meta da raggiungere eppure non riuscivo a vederne la forma. 

Ero irrequieta. Urlavo, senza la voce. 

Dopo tanto tempo passato a guardarmi dentro, sono riuscita a unire i puntini e vedere la linea sottile che lega ogni tappa del mio percorso: semplificazione e chiarezza nella comunicazione.

Tutto è apparso più chiaro, è arrivata la consapevolezza del perché: da dove nasce questa esigenza di trasparenza che, a volte, si fa ossessione, bisogno. 

Non sopporto i “non detti”, il chiacchiericcio inutile, i giri di parole per non dire nulla: portano a fraintendimenti e sofferenze inutili.  

La comunicazione deve essere semplice, diretta, deve arrivare come è partita, integra. 

Un episodio della mia infanzia mi ha fatto conoscere la potenza distruttiva delle parole, le incomprensioni e il male che possono infliggere. Allora non potevo difendermi, ora sì. E lo faccio togliendo il rumore di fondo nella comunicazione, con la mia matita traccio solo le linee necessarie.

Faccio arrivare le parole dritte all’obiettivo, senza giri immensi e complicazioni inutili.

Tutti hanno il diritto di capire: che sia un argomento complesso o un’emozione mal espressa, se non si comunica in maniera chiara, si rischia di perdere l’occasione di diventare persone migliori. 

Dal megafono escono delle parole, salgono sulla matita di Sophie la Visual thinker e arrivano al suo target, formatori e influencer, che possono dirle al mondo.

Ho dato una forma al mio perché: figure semplici e matita 

Oggi quindi so chi voglio essere e perché.

Colei che schiarisce la nebbia per mostrare ponti, strade e nuove prospettive.

Il disegno rende tutto chiaro, semplice e leggero. Forme semplici per spiegare e raccontare.

Mi rivolgo in maniera particolare ai formatori, loro che, tra le mani, hanno un potere immenso: possono arricchire le persone con nuova conoscenza.   

Attraverso la mia creatività, con la matita, posso aiutarli a comunicare con semplicità, senza paroloni. Traduco la complessità in metafore visuali, sketchnote e vignette comprensibili da tutti. 

Ed io, attraverso di loro, posso far ascoltare la mia voce.  

Senza urlare. 

Con la mia ironia posso far sorridere. 

Ed è per questo che sto mettendo a punto un servizio per tutti coloro che hanno contenuti eccezionali che sfuggono nel mare in tempesta dei social.

Il tempo li insegue e blocca loro le idee.

Il dover essere produttivi a tutti i costi spegne la creatività. 

E quel concetto proprio non riesce a passare.

Offro:

  • eventi memorabili
  • lezioni anti sbadiglio
  • contenuti social originali 
  • brainstorming e idee con sketch live

e tutto con il mio tratto, continuità e in tempi brevi.

La IA mette il turbo, io la semplicità e la matita.

Tra pochi mesi, febbraio-marzo, vorrei partire con un servizio pilota e sarà a un costo di lancio per uno solo di voi.  

Se vuoi salire a bordo, prenota un momento con me su Calendly: vediamo se sei il tipo giusto per me! 


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