Un libro a tutto sketch
CLIENTE: me stessa
SERVIZIO: un libro per imparare le basi della programmazione
Lo sketchnote nelle scuole
C’è una sfida che mi accompagna da tempo, è la mia missione, ciò che mi fa alzare la mattina e produrre, creare contenuti e proporre servizi con la mia matita: insegnare con i disegni.
Sono convinta che, a braccetto con le parole, condite con un pizzico di ironia e allegria e infine servite con il sorriso, riescano a far capire concetti anche complessi.
Insegno a programmare online da qualche anno e dalle mie lezioni è nato lui: un libro sketchato dal titolo molto originale Python disegnato.
Se vuoi saperne di più, non smettere di leggere.

Python disegnato su Linkedin
L’anno scorso ho lanciato la sfida su Linkedin: insegnare le basi di python con sketchnote. Sono state davvero molte le persone che mi hanno seguita, ho suscitato un certo interesse.
Ogni settimana pubblicavo un post con una breve spiegazione e il disegno a completarla.
In tanti mi hanno contattata, c’è chi mi ha chiesto il pdf con tutti gli sketchnote, qualcuno addirittura ha iniziato a scrivere due righe di codice.
E poi alcune persone mi hanno suggerito di scrivere un libro. Idea che mi è rimasta in testa.
Un libro tutto sketchato
Inizialmente volevo fosse completamente disegnato, solo sketchnote, poi ho inserito anche le vignette, ecco che sono spuntati esercizi ed inevitabilmente anche un po’ di testo.
Io non odio le parole. Anzi a me piace molto usarle a patto che siano accompagnate da immagini.
Mi ricordo che tempo fa lessi un commento di un noto influencer a proposito dei disegni, diceva che su un libro immagini, grafici e illustrazioni servono solo ad allungare il brodo.
Non sono d’accordo.
Servono a fissare meglio i concetti e ad alleggerire il testo, quindi a rendere più piacevole la lettura.
Ho impaginato libri per anni e vi garantisco che ci sono mille altri modi per ottenere più pagine.
Le immagini sono uno strumento potente perché:
- aumentano la leggibilità (l’occhio ogni tanto respira)
- rimangono impresse (il cervello le elabora meglio)
- rendono più bello l’impaginato.

Scrittura del libro con la matita
Così ho iniziato a disegnare altri sketchnote per spiegare, con metafore semplici, altri concetti della programmazione.
Mentre disegnavo e spiegavo mi ponevo sempre la medesima domanda: io, da bambina, avrei capito?
Io che appena aprivo un libro venivo assalita da tutte quelle parole, il cervello andava in tilt e alla seconda frase viaggiava in chissà quale mondo immaginario. Nessun disegno a fermarlo.
Anche oggi ho difficoltà a leggere un libro, la mia mente si perde, mi distraggo, mi stanco.
E non credo di essere l’unica al mondo ad avere queste difficoltà, per questo offro la mia soluzione, chissà che possa essere la salvezza per qualcuno.
Questo mi ha spinto a continuare ed ho finito qualche capitolo. Poi mi sono fermata e ho iniziato a pensare:
Con chi lo pubblico?
Self publisher su Amazon o casa editrice?
La scelta di Sophie
Quando hai finalmente tutto pronto, scritto, revisionato, un’idea chiara, vorresti mostrarla al mondo, anche se sei terrorizzato di ricevere un no.
“Potrei pubblicare con una piccola casa editrice, quel mio ex datore di lavoro sicuramente me la pubblica, gratis.” ho pensato.
“Sì ma poi? Rimarrà lì, perché lui non ha le forze per sponsorizzarlo e portarlo in alto. Tanto vale pubblicare da sola su Amazon”.
Già, peccato che Amazon te se magna il 40% e se il cliente restituisce il libro abbassa anche il prezzo.
Ci sono professionisti anche bravi che si occupano di self publisher, alcuni sono anche miei conoscenti, avrei potuto provare con loro, loro, forse avrebbero anche avuto un buon seguito e le capacità di diffondermelo, almeno un po’. Ma poi sempre su Amazon sarei andata a finire e avrei dovuto pagare, giustamente, anche loro.
La casa editrice medio grande era l’unica via.
Ho preso coraggio e ho inviato la proposta a 4 di loro. Una mi ha risposto di essere interessata, mi ha chiesto un capitolo e poi è sparita nel nulla.
Ho messo il libro nel cassetto e sono volata via per inseguire una nuova e stimolante idea.
Ovviamente non ricordo minimamente quale. Sì, perché nel mio mondo spettinato, la mia testa, ne ho una al secondo, di idea.
Alcune folli, altre meno.
Alcune le ho messe a terra, altre sono sono esplose come bolle di sapone.
Ma quel cassetto non è chiuso.
Ed alcuni fogli sono volati qui.
Se vuoi saperne di più scrivimi su Linkedin o via mail, ti risponderò.

Che dici? sono la soluzione al tuo problema? Scopri cosa posso fare per te!
SKETCHNOTE PER EVENTI